Un alt(r)o Everest


VENERDì 21.04.17 | h 21:00


IN RASSEGNA

UN ALT(R)O EVEREST
Compagnia A.T.I.R.

di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi
scene di Maria Spazzi
scelte musicali di Sandra Zoccolan
sound designer di Silvia Laureti

con il contributo di Regione Lombardia – Next 2016
L'alt(r)o Everest_Compagnia ATIRSINOSSI

Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Sono una cordata. Nel 1992 decidono di scalare… la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi Alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle. Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima. “L’alt(r)o Everest” è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità. Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti. Crepacci. Non possiamo voltarci dall’altra parte e non possiamo girarci intorno ma solo attraversarli. Due amici, due vite, due destini indissolubili.


PROGETTO APRIPISTA

RIMANENDO SUL CONFINE
Ovvero: la volta che rincorsi il fante di cuori
Compagnia Karakorum Teatro

di e con Stefano Beghi
musiche di Marco Prestigiacomo
scenografie e illustrazioni di Jacopo Di Ienno
stampe Simone Giorgio
grafiche Irene Ginocchio

rimanendo-sul-confine

SINOSSI
Un gioco quasi teatrale, sul contrabbando quasi romantico.

Un uomo cresciuto sul confine tra Italia e Svizzera ha un obiettivo: fare l’insegnante di scopa, “il gioco di carte più diffuso dell’era moderna”. Quali sono le regole per diventare un grande giocatore? E soprattutto… esiste la partita perfetta? La risposta a questa domanda si nasconde nella grande partita del 3 aprile 1973…

Il suo racconto ci porta a scoprire storie di confini e contrabbando, briganti gentiluomini, militari in esilio, le loro avventure sul confine tra legale ed illegale, bisogno e desiderio, coraggio e follia, in cui giocare è provare ad andare oltre, è concedersi il diritto di sentirsi un eroe.

Uno dei temi più discussi sui giornali di oggi, il confine, viene raccontato e messo in discussione da una storia fatta di cose semplici, di paesi, di laghi, di Dei appena nati… partendo da lontano, ma non abbastanza per essere storia. Non ancora.

Quando si pensa ad un confine, il più delle volte, si pensa ad una linea, ma per quanto si siano sforzati per cercarla, i protagonisti di questa “fiaba” quella linea non l’hanno mai trovata: forse si vede solo da lontano, oppure l’acqua e il tempo l’hanno cancellata. Forse non è mai esistita…

Quello che resta sono da una parte gli Stati, le loro regole e le loro procedure, dall’altra le persone, i sogni, le necessità. Quella linea rappresenta da sola il confine di uno stato, il confine del lecito e delle possibilità, il confine tra povertà e dignità, tra il bisogno e la voglia, tra la “giusta misura” e “il di più”.

Nella grande storia di un mondo troppo piccolo nasce solo una domanda: perché di là non si può andare?


 

EVENTO ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON C.A.I. VIMODRONE


Come prenotare

Chiama i numeri 02.95289529 | 328.1216917
oppure scrivici a info@industriascenica.com | comunicazione@industriascenica.com

Info ticket

Intero 13€
Ridotto (residenti a Vimodrone, under 18, over 65) 10€
Ridottissimo (associati Amnesty, A.N.P.I., CAI) 6€


TORNA ALLA RASSEGNA SHERPA 2016/2017