Giulietta e Romeo. Lettere dal Mondo Liquido


VENERDì 24.02.17 | h 21:00


IN RASSEGNA

GIULIETTA E ROMEO
Lettere dal mondo liquido
Compagnia Teatro del Lemming

con Fiorella Tommasini, Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini, Alessio Papa, Alessandro Sanmartin, Maria Grazia Bardascino, Katia Raguso
musiche di Massimo Munaro
regia di Massimo Munaro e Chiara Elisa Rossini
Giulietta e Romeo_Teatro del LemmingSINOSSI
Nel suo nucleo essenziale la vicenda di GIULIETTA E ROMEO propone il conflitto fra individuo e potere, alla base, seppure in altro modo, anche del precedente AMLETO. E se per il Principe di Danimarca si trattava vanamente di opporsi alla corruzione e al marciume della corte, qui è il conflitto fra due famiglie rivali, i Capuleti e i Montecchi, a soffocare l’amore dei due giovani nati sotto contraria stella. Interrogare Giulietta e Romeo ha significato per noi, da subito, interrogare le nostre vite ed il nostro fragile tempo presente. Ed il nostro tempo presente è proprio il mondo liquido di cui parla Zygmunt Bauman, una società sotto assedio in cui tutto sembra precario, provvisorio, mutabile, senza certezze e senza rassicurazioni, dove tutto scorre veloce, su un unico binario, quello della mercificazione.

Dove si colloca allora il mito di Giulietta e Romeo in questa società in cui, per restare a Bauman, anche l’amore ha perso la sua forza titanica, mitologica, ed è divenuto liquido, precario come tutte le cose del mondo?

Chi sono Giulietta e Romeo per noi? Questi due giovani sono davvero così inevitabilmente lontani dalle nostre vite? C’è qualcosa o qualcuno per cui saremmo disposti a sacrificare tutto? Che cosa saremmo disposti a fare per vivere il nostro amore?

Eppure proprio il continuo confronto con il testo shakesperiano ci ha aiutato a trovare un nuovo sguardo sulle questioni nella quali ci dibattiamo ogni giorno.

In questo senso il processo creativo che abbia messo in atto, ha invertito l’assunto dal quale spesso siamo partiti per la costruzione dei nostri lavori: se le nostre vite sono mimetiche del mito, allora forse significa che frammenti di mito sono sparsi persino nelle nostre povere esistenze. Se ciò è vero allora è possibile trovare anche nel vissuto individuale di ciascuno attore qualcosa che abbia un valore e un significato universale. Perché forse solo ciò che ha una reale necessità personale può giungere ad essere condiviso anche da altri. Un po’ come accade nell’amore, appunto.

Il nostro spettacolo è formato da lettere. Queste lettere sono da intendere anche come capitoli, punti nodali del lavoro: brandelli di un tempo presente in cui la dimensione solida, quella del mito, non è ancora andata del tutto perduta e in cui si rintracciano storie di un desiderio contrastato, tracce di una violenza esplicita o nascosta, contrasti insanabili, ma anche la tenacia di un volere che non demorde.

La forma della lettera – così apparentemente desueta in tempi di email o di SMS, eppure a tutti così cara – ci ha aiutato a mantenere un dialogo fitto e fecondo fra il tempo incorruttibile di Giulietta e Romeo e questo nostro presente che anela ad una trasformazione vitale.


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Ridotto (residenti a Vimodrone, under 18, over 65) 10€
Ridottissimo (associati Amnesty, A.N.P.I., CAI) 6€


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