Fa’afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro


VENERDì 03.03.17 | h 21:00


IN RASSEGNA

FA’AFAFINE
Mi chiamo Alex e sono un dinosauro
Compagnia Giuliano Scarpinato

Siamo incommensurabilmente fortunati ad avere un figlio di genere non conforme. È troppo facile sentirti fortunato quando ottieni quello che desideri. Riesci a sentirti così e continuare ad essere riconoscente quando le cose non vanno come ti aspettavi?

Sì, ci riesci. È questo che ci ha insegnato C.J.

Lori Duron, Il mio bellissimo arcobaleno

testo e regia Giuliano Scarpinato
con Michele Degirolamo
in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori
visual media di Daniele Salaris – Videostille
progetto scenico di Caterina Guia
illustrazioni Francesco Gallo – Videostille
produzione CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia / Teatro Biondo Palermo

Vincitore Eolo Award 2016 come “Miglior spettacolo teatro ragazzi e giovani”
Vincitore Premio Infogiovani – Fit Festival Lugano 2015
Vincitore Premio Scenario Infanzia 2014 

Fa afafine_Giulio ScarpinatoSINOSSI
Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale.

Oggi per Alex è un giorno importante: ha deciso di dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Cosa indossare per incontrarlo? Il vestito da principessa o le scarpette da calcio? Occhiali da aviatore o collana a fiori? Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente che tutto questo non basta più. Oggi vorrebbe essere tutto insieme, come l’unicorno, l’ornitorinco, o i dinosauri.

Fuori dalla stanza di Alex ci sono Susan e Rob, i suoi genitori. Lui non vuole farli entrare; ha paura che non capiscano, e probabilmente è vero, o almeno lo è stato, fino a questo momento. Nessuno ha spiegato a Susan e Rob come si fa con un bambino così speciale; hanno pensato che fosse un problema, hanno creduto di doverlo cambiare.

Alex, Susan e Rob. Questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte. Un giorno speciale in cui un bambino-bambina diventa il papà-mamma dei suoi genitori, e insegna loro a non avere paura. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo.


EVENTO ORGANIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI VIMODRONE – ASSESSORATO ALLE PARI OPPORTUNITA’

CON LA PARTECIPAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL LOMBARDIA 


Come prenotare

Chiama i numeri 02.95289529 | 328.1216917
oppure scrivici a info@industriascenica.com | comunicazione@industriascenica.com

Info ticket

Intero 13€
Ridotto (residenti a Vimodrone, under 18, over 65) 10€
Ridottissimo (associati Amnesty, A.N.P.I., CAI) 6€


Si informa il gentile pubblico che per via di un adeguamento allo spazio teatrale “Circolo Everest”,
lo spettacolo “Fa’afafine” previsto sarà rappresentato in una versione ridotta rispetto al proprio originario disegno luci.


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