Speciale social network


Venerdì 11 dicembre 2015, ore 21.
Speciale Social Network/ corpi esposti

Teatro Linguaggicreativi

Il gioco di Effe – social game over

di Paolo Trotti
regia di Elena Parretti e Amedeo Romeo
con Simona Migliori

2.-giocodieffeIl gioco di Effe affronta due temi che trovano, negli episodi di cronaca nera, un crescente riscontro della loro diffusione tra i giovani: cyberbullismo e omofobia.
In un ambiente sonoro che evoca le atmosfere dei rave, un’attrice sola dà voce a tutti i personaggi della storia e all’urlo disperato di un’adolescente: Effe.
Effe è una ragazza di 16 anni, sradicata dalla sua città e portata a vivere in una Valle in Svizzera, vicino a Ginevra, da sua madre, ricercatrice del Cern. Effe non ha potuto scegliere, ha dato addio al mondo che le era familiare, ai suoi amici, ai suoi compagni e al suo amore segreto. Ha smarrito tutti i suoi punti di riferimento, non familiarizza con i nuovi compagni di scuola che iniziano a far girare voci sul suo conto. Effe l’introversa, Effe che non parla, Effe la lesbica. Ed Effe, lontana dal suo mondo, diventa Whitesnow98, iniziando così una discesa verso il baratro che sconvolgerà la sua vita e quella degli affetti che le sono accanto.
Lo spettacolo non vuole condannare lo strumento social, vuole essere un’occasione di riflessione, uno spunto per permettere agli studenti delle scuole superiori e agli insegnanti di interrogarsi insieme su un fenomeno sempre più radicato nella nostra cultura, che non può essere né ignorato né stigmatizzato. Un fenomeno complesso che adulti e adolescenti, ciascuno dal proprio punto di vista, devono imparare a gestire con consapevolezza.
Allo stesso modo affrontiamo con delicatezza il tema dell’omofobia: Effe ama una ragazza con la naturalezza di chi non si chiede se sia giusto o sbagliato. Solo dopo esser stata ferita dallo sguardo superficiale dei bulli sentirà di doversi nascondere.
La vita di Effe è una storia esemplare – in parte ispirata ad un fatto di cronaca accaduto in un paese in provincia di Milano – e nella quale i ragazzi potranno riconoscersi.


Progetto Apripista/1

Elea Teatro/ Industria Scenica WEBulli

di e con Serena Facchini e Ermanno Nardi
supervisione drammaturgica e registica di Renata Ciaravino
progetto video di Elvio Longato
tecnico Marco Grisa
produzione Industria Scenica
Next Laboratorio delle Idee – Regione Lombardia
con il contributo di Fondazione della Comunità Bresciana, Fondazione ASM

webulliIl bullismo a scuola c’è sempre stato, non è una novità.
Anche il bisogno di farsi notare è sempre stato insito negli adolescenti.
Ma come sono cambiati oggi questi fenomeni tra social network e nuove tecnologie?
Una volta si rischiavano le botte, a scuola si poteva essere esclusi dal gruppo dei “più fighi” e in classe si sopportavano prese in giro e soprannomi che segnavano, a volte quasi per tutta la vita.
Oggi gli “schiaffi” sono diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità. Fisicamente fanno meno male, ma moralmente quanto feriscono?
WEBulli indaga gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali.
Due attori in scena affrontano il tema con linguaggio leggero, divertente e allo stesso tempo poetico, alternando la storia al racconto di sé in prima persona e portando in scena un’esagerazione che fa sorridere ma che, con delicatezza, fa emergere qualcosa di tragico.


Progetto Apripista/2

Simona Bertozzi Bird’s Eye View

Progetto di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio
Coreografia e danza Simona Bertozzi
Musiche ¾ had been eliminated
Progetto luci e set Antonio Rinaldi
Produzione Nexus 2011

Bird’s Eye View si dispiega come una specie di danza con i fantasmi, una narrazione del corpo che simpatizza sino all’osso con il limbo spaziale che la accoglie.
Pioniere o superstite, l’abitante esplora la temperatura della propria presenza attraverso una archeologia di gesti e modalità corporali in continua transizione. Ogni configurazione anatomica deposita la propria forma nell’istante in cui trasuda e disperde il suo perimetro.
Proiezione e ritenzione. Rinascita e ricaduta.
Una danza schiacciata, segmentata, aerea, sbilanciata che avviene mentre colloca, sposta e ricolloca visioni e presenze estemporanee, testimonianze di possibilità ambientali, luoghi e spazi dalla mappatura in divenire.
Un gioco di apparizioni e prove di mimetismo che preparano il terreno al paesaggio ludico di Mimicry, quarto episodio del progetto Homo Ludens.
Liberamente ispirato alle quattro categorie ludiche di Roger Caillois e alla sua opera, I giochi e gli Uomini, il progetto Homo Ludens si compone di quattro episodi distinti, per struttura e tracciato coreografico, tutti incentrati sulla tematica del gioco e sull’urgenza primordiale delle affezioni fisiche e relazionali che mette in atto.


Come prenotare

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917, oppure scrivici a info@industriascenica.com | comunicazione@industriascenica.com

Info ticket

Intero 13€
Ridotto (residenti a Vimodrone, under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16) 10€
Promo Facebook 11€
Under 14 5€

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