Ninetta e le altre. Le Marocchinate del ’44.


 

Venerdì 15 gennaio 2016, ore 21.
Compagnia Errare persona

Ninetta e le altre. Le Marocchinate del ‘44.

Scritto, diretto e intepretato da Damiana Leone
con Anna Mingarelli e Francesca Reina, disegno Luci Alessandro Calabrese
foto locandina Mario Scerrati
foto di scena Gioia Onorati
ufficio stampa Ilaria Ferri
organizzazione e distribuzione Annalisa Siciliano
Evento organizzato con il contributo dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Vimodrone, in collaborazione con A.N.P.I. Sez. E. Ottolini – Vimodrone

 

3. ninetta_e_le_altre_sitoSi celebra il matrimonio di Ninetta, che rimane immediatamente sola perché il suo amore parte per combattere per la patria. La vita delle tre donne allora è alternata da rituali identici a se stessi, arcaici e mistici: lavare i panni al fiume, lavorare i campi, avere le visioni, guarire le malattie con le preghiere, prendere il chinino contro la malaria, aspettare i loro uomini, scrivere lettere d’amore pensando ad un fronte di guerra lontano e per la loro vita assolutamente incomprensibile. Improvvisamente la guerra si sposta nel loro mondo ameno: i tedeschi occupano la loro casa per farvi la cucina del fronte della linea Gustav. Avviene allora il confronto con il diverso, con una lingua straniera mai sentita prima, e Celeste si innamora di un tedesco che verrà ucciso davanti ai suoi occhi. I bombardamenti continui e la fame che avevano messo in ginocchio la popolazione civile, prima di allora avvezza solamente alle adunate fasciste e alle processioni dei santi, sono solo il preambolo della tragedia. Ninetta, Maria e Celeste corrono con le corone di fiori incontro ai loro liberatori, gli alleati, perché la guerra è finita, ma verranno tutte violentate dalle truppe coloniali francesi. Inizia il pianto e il canto rituale delle donne, con il racconto di quelle brutalizzazioni sulla popolazione civile già duramente colpita (in meno di un mese vennero violentate e brutalizzate più di 20.000 mila di tutte le età, più una cifra indefinita di bambini, uomini e animali) racconto di violenze di enorme ferocia e dolore, racconto delle conseguenze degli stupri: aborti, abbandoni, malattie, suicidi, invalidità, emarginazione e follia.
Ninetta, incinta, decide di non abortire per dimenticare rassegnata una tragedia che altrimenti non avrebbe mai fine. Come lei ne verranno violentate ancora tante di donne nelle guerre, troppe, perché lo stupro alla donna è lo stupro alla terra.
Ma anche una tragedia può essere trasformata in un gesto d’amore e di speranza, anche se uno stupro di massa rimane nella terra e nelle generazioni future come un segno indelebile. La violenza, compiute dalle truppe coloniali francesi, sarà un marchio. Da ora in poi loro saranno chiamate per sempre “Marocchinate”.


Spettacolo inserito nel progetto Racconta la Guerra promosso dalla compagnia Errare Persona con l’Archivio di Stato di Frosinone, con il contributo della Provincia di Frosinone, incentrato sulla ricerca storica di fonti orali applicata al teatro antropologico e di narrazione. Il progetto coinvolge un’intera provincia, ed è unico nel suo genere. È infatti il più grande progetto sullo stupro di guerra mai realizzato. Lo studio, da cui è scaturito lo spettacolo, tratta degli Stupri di Guerra avvenuti nel Basso Lazio nel ’44, le cui vittime venivano chiamate Marocchinate, stupri studiati davvero solo negli ultimi dieci anni e solo in parte trattati da Moravia e poi da De Sica ne La Ciociara, ma che oggi si sa essere il più grande stupro di guerra della storia d’Italia e d’Europa (insieme alla Bosnia). Lo spettacolo quindi è un progetto, un lavoro di ricerca e divulgazione portato avanti da anni, che a maggio sarà a New York per il Festival In Scena. Dallo spettacolo e dal progetto sta nascendo un docufilm.


Progetto Apripista

Annamaria Ajmone – Ripensando a Tiny

Esito Residenza Rifugio Everest
di e con Annamaria Ajmone

Teatro Sherpa - Annamaria Ajmone

Ripensando a Tiny è stato presentato per la prima volta al Festival DnaRomaeuropa; successivamente anche al  Festival Danae di Milanoe all’ Autunno danza di Cagliari. A seguito di queste prime tre tappe, in cui il lavoro ha avuto un’apertura verso il pubblico, la performance è stata “rimessa in prova” con l’intenzione di ripercorrere e approfondire il materiale di studio, attraversando e ricollocando alcuni aspetti ritenuti dall’autrice ancora irrisolti.

A chiusura della residenza presso il circolo Everest, Annamaria Ajmone presenterà un breve estratto del materiale rielaborato.

 


Come prenotare

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917, oppure scrivi a info@industriascenica.com | comunicazione@industriascenica.com

Info ticket

Intero 13€
Ridotto (under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16) 10€
Promo Facebook 11€
Under 14 5€
Residenti a Vimodrone 5€

TORNA ALLA RASSEGNA SHERPA