Residenza Artistica 2015



COMPAGNIE IN RESIDENZA – ANNO 2015


PROSA E DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA


COMPAGNIA TEATRO EX DROGHERIA (BERGAMO)

Teatro Ex Drogheria nasce a Bergamo nel 2012. Nello stesso anno produce lo spettacolo Variazioni possibili sulla psicofollia d’amore che debutta al Festival “Per amore o Per Forza” di Bergamo ed è tra i finalisti del concorso di drammaturgia “Da palco a palco”.
Nel 2013 viene avviato 21 Gradi Costanti (Performance di indagine sociale), progetto vincitore del premio F. Ceratti “I giovani e la crisi” (Acea Onlus), sviluppato in collaborazione con Spazio Giovani Polaresco (Bg) e sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca.
Nel 2014 debutta lo spettacolo 21° C – ovvero cosa accade alla temperatura in tempi di crisi, finalista del concorso nazionale Anna Pancirolli e testo vincitore del premio DARTS per la nuova drammaturgia (Trieste).
Nel luglio 2014 ha luogo l’iniziativa Sogno di una città di mezza estate. Spettacolo Collettivo per Riflettere Futuro – Festival della creatività giovanile bergamasca, dove ogni artista under 35 ha potuto esprimere liberamente la sua “visione” di Futuro.
Nel Settembre 2015 la compagnia sviluppa il progetto People Change the Square. Racconti di Piazza in movimento, progetto di indagine sociale in forma performativa nelle piazze di Bergamo con il contributo di Bergamo Estate e Fondazione della Comunità Bergamasca.

Progetto: “TRE [+1]”
La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.
[Soren Kierkegaard]
Testo e regia Sara Pessina.
con Simone Baldassari, Chiara Leoncini, Ilaria Pezzera
Costumi Stefania Coretti
Suono Andrea Begnini
Scene Elena Colombo e Sara Pessina
Organizzazione Federica Falgari
Produzione Teatro Ex Drogheria & Co.
Con il sostegno di Residenza Multidisciplinare Rufugio Everest, Residenza Illinx ed Ex Carecere di S.Agata.

Se dichiarassimo che si tratta di uno spettacolo sulla morte, probabilmente la sala rimarrebbe vuota o ancora peggio non arriveremmo mai ad un palcoscenico, perché parlare di morte è tanto difficile e importante quanto banalizzante e triste da ascoltare. E allora diciamo che si parlerà della vita e di quella vita che solo all’indietro può essere capita.

Una Black Commedy di drammaturgia contemporanea: 3 personaggi e 3 modi differenti di respirare la vita e la morte.

Irma ha 93 anni ed è nata nel 1923; la guerra, il canto, l’amore per due uomini differenti, una RSA e una malattia che cancella il ricordo. Alessandro ha 42 anni e soffre di cardiomiopatia ipertrofica:  il che significa che in ogni momento è possibile morire, quindi nessuno sforzo e innumerevoli speranze e cure;  della morte è il conoscitore, forse. Margherita ha 34 anni e una vita che stava scegliendo di vivere. Una scala, delle ciligie e una caduta. Alla morte lei non ha mai pensato.

Sono morti tutti e 3 nello stesso momento, e nello stesso spazio/tempo – dall’altra parte – snocciolano e riflettono sulla propria vita, assistendo ai 3 giorni del lutto.

+ 1 è musica, rito e ritmo: fisicamente un musicista, precisamente un Caronte contemporaneo. Non interviene con i 3, ma detta il fuori che si ripercuote sul dentro; campane a morte, requiem, rosari, suoni, echi di vita dei personaggi.

I ritmi del rito funebre – 3 giorni – scandiscono la struttura del testo, in un gioco drammaturgico che svela i suoi segreti poco alla volta e  riflette sulla vita e sulla concezione che l’uomo contemporaneo ha della morte e del rito funebre che la segue.


DANZA CONTEMPORANEA


COMPAGNIA IfICan’tDance (Milano)
Progetto: “Labum”

Labum di Annamaria Ajmone e Elisabetta Consonni è un progetto che nasce nel 2013 all’interno dell’Associazione culturale IfICan’tDance, con l’intenzione di mettere in relazione alcuni autori della scena delle arti performative e per sviluppare i linguaggi della danza contemporanea in relazione a vari contesti sociali.
Dal 2013 ad oggi organizza al Teatro PimOff una serie d’incontri di ricerca sui linguaggi performativi contemporanei.


TEATRO FISICO E ARTI CIRCENSI


 COMPAGNIA MAFALDA (Torino)

MaFalda è una giovane compagnia di teatro fisico e arti circensi tutta al femminile. Fondata nel 2013, vede tra le sue fondatrici, artiste circensi diplomate presso la scuola di circo FLIC di Torino e con esperienze di lavoro nei più importanti festival e compagini di circo e arti di strada internazionali.

Progetto: “La gonna abitata”
Di e con Caterina Fort, Cristina Geninazzi, Jasmine Fornaciai, Veronica Canale.

Una sola gonna per tante donne, una sola gonna che si mangia una donna, una sola donna che si crede una gonna, oppure un’altra donna…
Loschi figuri e dame in rosa, voci, apparizioni ed allucinazioni. Una gonna, tre acrobate, una musicista, tra assurdità, poesia e demenzialità sincera… l’universo femminile in chiave ridicolo chic.

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