Category Archives: Teatro

18.11.16 “Sherpa Teatro d’Altitudine” presenta “La Bastarda”

Venerdì 18 novembre 2016, ore 21:00, Teatro Sherpa presenta…


Donne contro la violenza. Donne contro la mafia.


IN RASSEGNA

LA BASTARDA. UNA VITA CORAGGIOSA
Compagnia Ragli

con Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona, Antonio Monsellato, Rosario Mastrota
testo e regia di Rosario Mastrota
scenografia di Zorba Officine Creative
maschere di Andrea Cavarra
organizzazione Ettore Nasa
ufficio stampa Marzia Spanu
disegno luci Dario Aggioli
luci e fonica Giacomo Cursi
grafica Nicola Mastrota
consulenza Paolo De Chiara

SINOSSI
L’amore, talvolta, può trasformarsi in una trappola infernale, in qualcosa di incontrollabile che trascende la realtà. Lea Garofalo è una giovane donna, vittima di un amore malsano. Il suo cuore sedotto decide di amare Carlo Cosco, uno ‘ndranghetista. Il risultato di questa unione è Denise, una figlia. Ben presto l’amore si appanna e Lea inciampa nella realtà: come una leonessa che protegge il suo cucciolo, Lea rinuncia alla sottomissione e al silenzio deflagrando la verità, sconfessando segreti impronunciabili. Si autocondanna al peccato numero uno dell’organizzazione criminale calabrese: il tradimento; diventa “la bastarda”, diventa “carne morta”, diventa una vittima della libertà. I suoi carnefici l’hanno chiamata “bastarda” per svilirne il nome.
“Bastardo”, invece, vuol dire “ibrido fra due razze” e, tra l’una e l’altra, Lea, ne ha scelto una terza che l’ha resa unica.


PROGETTO APRIPISTA

PI AMURI. NEL NOME DI PIERA AIELLO
Compagnia del Bivacco

di e con Lucia Nicolai, Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano
spettacolo vincitore ex aequo Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2016

SINOSSI

Raccontiamo storie di coraggio, storie di donne che hanno detto NO al potere mafioso. Donne che hanno detto no per amore di giustizia, per amore della vita, per amore. Questa sera è dedicata a Piera Aiello, moglie del boss mafioso di Partanna Nicola Atria. Piera, dopo la morte del marito, a 24 anni, si allontana da Partanna con la figlia Vita Maria per diventare testimone di giustizia con Paolo Borsellino.


INFO BIGLIETTI

Intero 13€
Ridotto (residenti a Vimodrone, under 18, over 65) 10€
Ridottissimo (associati Amnesty, A.N.P.I., CAI) 6€

PREVENTITA SU VIVATICKET


 PRENOTAZIONI

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917
Per info: comunicazione@industriascenica.com
Oppure passa a trovarci: siamo in via Sant’Anna 4 a Vimodrone (previo contatto telefonico).

Tutti gli spettacoli si svolgono presso
il Circolo Everest, Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)
Fermata MM2 Vimodrone


EVENTO ORGANIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI VIMODRONE – ASSESSORATO ALLE PARI OPPORTUNITA’ 

CON LA PARTECIPAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL LOMBARDIA


02.10.16 Base Everest in Festa presenta “I tre porcellini” de La Casa delle Storie

Base Everest per festeggiare l’inizio dei nuovi corsi 2016/2017 ha organizzato un’intera domenica di festa: per i più piccoli alle 16.00 La Casa delle Storie coinvolgerà il pubblico con lo spettacolo interattivo per bambini e adulti “I tre porcellini“.

Basteranno un naso di gomma e un paio d’orecchie da Lupo e il pubblico sarà pronto a farsi guidare dagli attori nel gioco di questa fiaba. Lo spettacolo racconta che occorre sviluppare intuito e lungimiranza per riconoscere e così resistere alle lusinghe del Lupo, nonché arguzia per non cadere nei suoi numerosi tranelli. Solo così il porcellino può riuscire a costruire la sua vita, simboleggiata dalla solida casa di mattoni.

“I Tre Porcellini” racconta al bambino i vantaggi del diventare grande e gli ricorda che per fare ciò deve affrontare delle prove, deve anche fallire, per poter crescere. Mostrando la possibilità di vincere il male, rappresentato dal Lupo, questa fiaba infonde quel bene prezioso che è la speranza nel futuro.


BASE EVEREST in festa continuerà anche alla sera con Adriano Sangineto in “Arpacadabra” : un concerto d’arpa celtica che accompagnerà il pubblico in coinvolgenti danze folk.


INFORMAZIONI


Domenica 02 ottobre 2016 | ore 16.00
Ingresso: adulti 7 euro; bambini 5 euro
Lo spettacolo è per un pubblico da anni 6 a 96! 

c/o il Circolo Everest
Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)
Fermata MM2 Vimodrone


LA CASA DELLE STORIE | www.lacasadellestorie.it

logo_bila_registratoGli spettacoli ideati e proposti da Elisabetta Milani e Giovanni Lucini sono rivolti ai bambini, come agli adulti. Non si pongono limiti alla fantasia: dai 6 ai 96 anni, il pubblico che ama le fiabe è quanto mai eterogeneo per età e provenienza. E proprio ne “La Casa delle Storie” si incontra per vivere e condividere un’avventura ricca di sorrisi, risate e divertimento.

Il percorso di intrattenimento prevede varie fasi che comprendono l’ascolto, ma anche la partecipazione da parte degli spettatori che, attraverso una coinvolgente interazione, possono vivere di persona i personaggi delle storie. E’ così che si assiste a una specie di opera in fieri, ogni volta diversa, perché diverse sono le persone in sala, ma sempre carica di sorprese ed emozioni. Un’occasione unica e irripetibile, per imparare a conoscersi, a sentirsi, scoprendo il segreto per comunicare anche con gli altri, senza timori, senza barriere, con spontaneità e naturalezza.


CONTATTI CIRCOLO EVEREST


Chiama i numeri 02.36580730 | 328.1216917
Scrivi a info@industriascenica.com

Ti racconto una favola a Vimodrone! Il calendario di Ottobre!

nonni-ottobre

Dopo il successo riscontrato durante la stagione 2016/2017 ritorna “Ti racconto una favola a… Vimodrone“, appuntamento per famiglie nato dalla collaborazione tra la Biblioteca di Vimodrone, Circolo Everest e  Cooperativa Sociale Industria Scenica.

In occasione dei 150 anni della città di Vimodrone, l’iniziativa prevederà storie del passato lette e animate per raccontare la nostra città ai più piccoli.


CALENDARIO DI OTTOBE


Domenica 02.10.2016 | ore 16:00
I TRE PORCELLINI di La Casa delle Storie
presso il Circolo Everest | Via S. Anna, 4 –  Vimodrone
Ingresso: 7 euro adulti; 5 euro bambini.

Domenica 16.10.2016 | ore 11:15
NONNO, MI RACCONTI UNA FAVOLA?

presso il Circolo Everest | Via S. Anna, 4 –  Vimodrone
Storie di alberi, parole e pagine di libri. Fiaba: “Biblioteca al Parco”
Ingresso: gratuito

Domenica 23.10.2016 ore 11:15
LE FIABE IN BIBLIOTECA
presso la Biblioteca di Vimodrone | Via Cesare Battisti, 54 – Vimodrone
Fiabe tradizionali della cultura popolare lette e animate da Rina Perego e Vincenzo Gornati.
Ingresso: gratuito

Ogni mercoledì pomeriggio alle ore 16:45
LE FIABE LIBRAMBINI

presso la Libreria Librambini | Viale Martesana, 95 – Vimodrone
Ingresso: gratuito


PER INFO

Chiama i numeri 02.36580730 | 328.1216917
Scrivi a comunicazione@industriascenica.com

10.06.16 VimoStory: il racconto dei racconti.

VImoStory: il racconto dei racconti.

Venerdì 10 giugno alle 21.30 vi aspettiamo in Piazza Vittorio Veneto (Vimodrone) per un appuntamento speciale: gli allievi del Corso di Teatro Adulti della scuola Base Everest presenteranno lo spettacolo itinerante “VimoStory: il racconto dei racconti“, una restituzione romanzata di alcuni dei racconti raccolti durante le interviste  ai vimodronesi. Un percorso di 7 tappe in giro per la città e una festa con musica e anguria per riempire Vimodrone di ricordi e personaggi.


Cos’è VimoStory?


 

Dopo due anni dalla creazione del nuovo Circolo Everest, luogo che per più di 4 decenni aveva fatto “danzare” gli abitanti di Vimodrone, Industria Scenica – direzione artistica del Circolo – ha deciso di conoscere e raccontare dal basso la città che la ospita. Nell’ottobre del 2015 nasce così “Vimostory”, un progetto di drammaturgia di comunità atto a promuovere una socialità partecipata degli abitanti attraverso esperienze cooperative e collaborative.

Ma come si può cogliere l’anima di una città?

Attraverso gli sguardi, i gesti e le parole che vengono dal cuore, dai ricordi e dalle esperienze delle persone che la vivono quotidianamente. Ed è proprio da questa riflessione che abbiamo concepito Vimostory.

Il progetto ormai alla seconda fase riceve un ulteriore sviluppo grazie alla vincita del bando “Patrimoni culturali immateriali in area lombarda” promosso da Regione Lombardia che ha reso possibile la realizzazione di ulteriori step dell’iniziativa.


Info


 

VimoStory: il racconto dei racconti
Venerdì 10 giugno 2016 | ore 21.30
Ritrovo in Piazza Vittorio Veneto (Vimodrone)
Un percorso di 7 tappe in giro per la città e una festa con musica e anguria per riempire Vimodrone di ricordi e personaggi.

Per maggiori info chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917

 

13.05.16 Teatro Sherpa presenta “Camillo Olivetti”


Venerdì 13 maggio 2016, ore 21:00, Teatro Sherpa presenta…


 

Camillo Olivetti – Alle radici di un sogno

di Laura Curino e Gabriele Vacis
con Laura Curino
regia Gabriele Vacis
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
in collaborazione con Associazione Culturale Muse.
Evento organizzato in collaborazione con Associazione Non Solo Mamme – Vimodrone.

Laura Curino, una delle più straordinarie interpreti di teatro civile italiano, porta sul palco uno dei suoi cavalli di battaglia, Olivetti. La nascita di un sogno. Ci sorprende, ci fa riflettere e ci emoziona, raccontandoci com’è possibile fare impresa e investire sul capitale umano

SINOSSI
Quando Gabriele Vacis cominciò a parlare di un testo sugli Olivetti cominciavano i tempi duri per Ivrea. Ivrea è oggi un Paradiso perduto. Finiti i tempi in cui si poteva incontrare Lana Turner al caffè, e Doris e Constance Dowling, che fece perdere il cuore e la vita a Pavese.
I problemi di occupazione hanno incupito il volto della città che è stata la culla di un sogno urbanistico, industriale, culturale, civile, unico in tutta l’Europa. L’alluvione le ha anche smangiato a forza le rive della non più così cerulea Dora.
Il ricordo di quello che la città era stata era come rimosso, dimenticato.
E del resto la dimenticanza sembrava caduta in tutta Italia: chi parlava più di fabbriche belle, di città a misura d’uomo, di rispetto del territorio, di tecnologia al servizio del benessere?
Chi citava più un uomo, Adriano Olivetti, che aveva chiamato Le Corbusier per creare le case per gli operai, che costruiva fabbriche fra gli alberi, che aveva inventato l’urbanistica, il design, la psicologia del lavoro? Dov’era la sua casa editrice, che dopo la guerra pubblicò i testi di filosofia, psicologia, sociologia, architettura, fino ad allora proibiti dal fascismo?
Chi aveva inventato la fabbrica che diventò la dimostrazione vivente, sana, solida e redditizia del fatto che il lavoro in fabbrica può non essere sinonimo di alienazione, inquinamento, malattia?
Il mio lavoro su Olivetti è un tentativo di rispondere a queste domande, sollecitare la memoria, ma anche rinnovare le leggende che si raccontavano quei bambini prigionieri dell’altro modello di fabbrica (la Fiat) nelle lunghe giornate passate in colonia.
Olivetti è la storia di Camillo, il pioniere, l’inventore, l’anticonformista capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere.
E’ il racconto epico di un’ avventura, e in quanto tale avvincente,pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori, di eroi.


Vestimi bene e poi uccidimi

Anteprima
di e con Federica D’Angelo e Ksenija Martinovic
Progetto vincitore del Premio Lidia Petroni 2016

Morire / E’ un’arte, come qualsiasi altra cosa. / Io lo faccio in un modo eccezionale / Io lo faccio che sembra un inferno / Io lo faccio che sembra reale / Ammetterete che ho la vocazione. [ Sylvia Plath]

SINOSSI

Se morissimo improvvisamente, come vorremmo essere vestite per la nostra sepoltura?
Vestimi bene e (poi) uccidimi è uno studio su Ofelia. In scena due donne in uno spazio abbandonato, lasciate a se stesse; sono lì da sempre, ripetono ogni giorno gli stessi gesti, le stesse parole. Imprigionate nel loro mondo. Un mondo doppio, di due Ofelie, ironiche, alla disperata ricerca di un vestito perfetto, per una morte perfetta.
Giocano con gli abiti come se si potessero incrostare nella loro carne. Devono conservare ogni immagine, ogni ricordo prima di scegliere di morire. Due principesse che affrontano le stesse sofferenze e decidono di ribellarsi.
Non vogliono più stare composte a tavola e mettersi il belleto. Sono stanche dell’immagine che qualcun’altro ha costruito per loro. Troppo spesso Ofelia è stata vista come vittima inconsapevole del corso degli eventi, come un quadro messo lì a prendere polvere. Ha lasciato che il dolore e la rabbia crescessero in lei nel silenzio; non poteva togliere la scena ad Amleto, l’uomo che amava. Ora due voci danno vita a confessioni, richieste di aiuto, grida, prese di coscienza. Attraverso Shakespeare, Muller, Marguerite Youcernar, Rimbaud, Tina Modotti, Sylvia Plath.


INFO BIGLIETTI

Intero: 13€
Ridotto: 10€ [under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16, residenti a Vimodrone, Studenti Politecnico, Studenti di Teatro]
Under 14: 5€

PREVENTITA SU VIVATICKET


 PRENOTAZIONI

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917
Per info: comunicazione@industriascenica.com
Oppure passa a trovarci: siamo in via Sant’Anna 4 a Vimodrone (previo contatto telefonico).

Tutti gli spettacoli si svolgono presso
il Circolo Everest, Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)
Fermata MM2 Vimodrone


CON IL PATROCINIO DEL
Comune di Vimodrone

CON IL CONTRIBUTO DI
MiBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo
C.L.A.P.Spettacolodalvivo

IN COLLABORAZIONE CON
Coopcel
COOP Lombardia – Comitato soci di Zona Vignate
Associazione Non Solo Mamme

20.04.16 Nobody’s Business arriva a Milano

Nobody's Business Milano

Tempi duri richiedono danze furiose.
ognuno di noi ne è la prova.
E questi sono tempi entusiasmanti.
Nobody’s business è in alto, è metaforicamente in esecuzione, e sicuramente danzante.

Dal 18 al 22 aprile 2016 arriva a Milano Nobody’s Business, una piattaforma aperta ad artisti locali e internazionali per lo scambio delle pratiche nell’ambito della performing arts.

Gli incontri avverranno ogni giorno in uno spazio differente, nell’intento di mettere in moto un attivismo esplorativo rispetto alla città ospitante.

Il programma

Ogni giorno dalle 14.00 alle 19.00
Lunedì 18 aprile: Macao
Martedì 19 aprile: Ariella Vidach /AiEP – DiDstudio
Mercoledì 20 aprile: Circolo Everest
Giovedì 21 aprile: MTM Teatro Litta
Venerdì 22 aprile: O’

Come partecipare?
La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati e varieranno a seconda della disponibilità dello spazio.  Per aderire è necessario inviare una e mail a: nobodysdancemilano@gmail.com

Nel nostro spazio – Circolo Everest, Via S. Anna 4 Vimodrone – è possibile partecipare anche come uditori. La giornata sarà focalizzata sulla relazione con lo sguardo esterno.
Ingresso: 2 euro

NOBODY’S BUSINESS… di cosa si tratta?

L’ambizione del progetto è facilitare la produzione e la distribuzione dei saperi in maniera non esclusiva, ma attraverso lo scambio collettivo delle pratiche e la loro documentazione.

Nobodys business intende generare l’incontro tra artisti professionisti, al fine di praticare, scambiare, usare e sviluppare le pratiche di ciascuno, e mira a creare e far proliferare situazioni laterali, in cui avvenga uno scambio d’informazioni e il loro approfondimento, a parità di condizioni e al di fuori delle economie verticali alla base di laboratori e processi di creazione. Crediamo infatti che il progresso della conoscenza avvenga maggiormente se si pensa insieme, piuttosto che da soli.

NOBODY’S BUSINESS… a Milano?

Gli incontri di Milano avverranno ogni giorno in uno spazio differente, nell’intento di mettere in moto un attivismo esplorativo rispetto alla città ospitante. Cambiare spazio permette inoltre al progetto di non identificarsi con un luogo, e costringe alle proposte ad adattarsi e ri-orientarsi in modo da innescare un dialogo in cui è lo spazio a suggerire determinate pratiche e scoraggiarne altre.

Ad ora, circa 20 artisti hanno aderito alla chiamata su Milano, attraverso un invito informale e un passaparola tra persone che si conoscono e non si conoscono, in modo da favorire l’incontro di linguaggi differenti e un loro tentativo di comunicazione. La diversità è un criterio fondamentale alla base degli incontri, in modo da creare un ambiente ricettivo e poliedrico, in cui la fruizione tra i diversi modi di lavorare e di pensare possa generare la scoperta di nuove forme e l’espansione degli orizzonti artistici di ogni partecipante.

NOBODY’S BUSINESS… le persone!

Concept Eleanor Bauer, Alice Chauchat, Ellen Soderhult || Moderato in Italia da Eleanor Bauer, Sara Leghissa || Organizzato per l’Italia da Annamaria Ajmone, Elisabetta Consonni, Elisa Ferrari, Francesco Laterza, Sara Leghissa|| Pubblicazione Emanuele Braga, Luca Chiaudano, Marzia Dalfini, Maddalena Fragnito, Camilla Pin || Documentazione video Luca Chiaudano, Maria Giovanna Cicciari

Con: Annamaria Ajmone, Eleanor Bauer, Emanuele Braga, Glen Caci, Ilenia Caleo, Biagio Caravano, Mara Cassiani, Maria Giovanna Cicciari, Luca Chiaudano, Elisabetta Consonni, Marzia Dalfini, Francesca De Isabella, Simone Evangelisti, Elisa Ferrari, Olimpia Fortuni, Maddalena Fragnito, Giulia Franceschini, Chiara Frigo, Jacopo Jenna, Francesco Laterza, Sara Leghissa, Paola Stella Minni, Roberta Mosca, Camilla Pin, Cristina Rizzo, Michele Rizzo, Valerio Sirna, Davide Tidoni, Ariella Vidach

EVENTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI
MiBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo
C.L.A.P.Spettacolodalvivo


 

11.03.16 Teatro Sherpa presenta “Acquadoro”.


Venerdì 11 marzo 2016, ore 21:00, Teatro Sherpa presenta…


Acquadoro

Un progetto di Lucilla Giagnoni e Paolo Pizzimenti tratto da “L’oro del mondo” di Sebastiano Vassalli
Con Lucilla Giagnoni e Marco Tamagni
Musiche di Marco Tamagni e Paolo Pizzimenti
Produzione Danny Rose
Un collaborazione con Enaip Piemonte, con il sostegno della Regione Piemonte e della Provincia di Novara
Con il contributo della Fondazione delle Comunità Novaresi Onlus e della Banca Popolare di Novara.

«A setacciare la sabbia restarono pochi solitari che poi scomparvero: con loro, sembrò anche scomparire il ricordo di un’epoca per certi aspetti sognata, più che vissuta. Smemorata per scelta, povera per necessità. Fuori dal tempo: come l’oro.»

Sebastiano Vassalli, “L’oro del mondo”

Tratto da “L’oro del mondo” di Sebastiano Vassalli, in Acquadoro, il viaggio avviene nel tempo, quando pochi solitari sulle rive del Ticino setacciavano la sabbia alla ricerca dell’oro, una storia presto cancellata dai grandi cambiamenti del dopoguerra.
Vassalli in”L’oro del mondo” racconta quell’ultima stagione e, attraverso quel mestiere, rilegge le storie di una famiglia e di un luogo di provincia.
Lucilla Giagnoni dà loro voce e vita attraverso un affresco delicato e poetico; ad accompagnarla Marco Tamagni con l’eleganza della sua musica, la stravaganza dei suoi strumenti e la forza della sua voce.

SINOSSI

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale molte persone patirono la fame. Il lavoro scarseggiava e la ripresa economica tardava ad arrivare, così alcuni di loro si ingegnarono, creandosi nuove occasioni, costituendo il movimento cooperativistico, unendo le forze e anche impegnandosi in mestieri antichi, quasi mitici, come la ricerca dell’oro.

Lungo le sponde del Ticino, nella provincia novarese, i cercatori d’oro tornarono a setacciare la sabbia, per una stagione tanto breve quanto intesa nella storia italiana, una stagione di cambiamento, di innovazione: la diffusione capillare del telefono, l’avvento della televisione, l’acqua corrente in tutte le case. L’Italia, pian piano, si stava risollevando, stavano aprendo nuove industrie, si registravano le prime battaglie sindacali, aumentava il grado di istruzione e così il mestiere mitico e sognato della ricerca dell’oro veniva presto dimenticato.

Una parte della memoria di un territorio sembrava morta per sempre.

ACQUADORO è il racconto di questo territorio e dei suoi abitanti:i cercatori, i trasportatori di pietre. gli operai delle concerie, i venditori a domicilio, i reduci della guerra sono solo alcune figure che intrecciano le loro vite in una locanda vicino al fiume.

Accanto alla parola, il suono che si fa musica è un sottofondo continuo: canzoni popolari, successi dell’epoca e composizioni blues, ma anche ritmi di percussioni piu’ o meno convenzionali riscoprono l’autenticità stessa del genere parlando del lavoro nella lingua dei lavoratori, il dialetto. Il dialetto viene reinventato ed eletto lingua poetica, poichè sa, in poche parole, delineare un mondo complesso, un paesaggio, un’identità di luogo e di spazio.

ACQUADORO è la narrazione, in forma di recital, di un mito che fa vivere la terra e la racconta, cercandone i suoni e le voci.


PROGETTO APRIPISTA


KuaFu

Con Francesco Meola

Da un punto di vista geografico, la leggenda di KuaFu è stata lungamente usata in Oriente per spiegare la composizione morfologica di alcune zone del paesaggio cinese. Difatti, in Cina alcune località hanno chiamato i loro monti più alti col nome del leggendario gigante per commemorarlo. La storia sull’inseguimento del sole di KuaFu non solo riflette la volontà degli antenati cinesi di vincere la siccità, ma anche il desiderio umano di non arrendersi alla propria limitatezza. Possiamo per questo considerare la figura di KuaFu come il prototipo orientale dell’eroe che sfida la natura: il suo inseguimento del sole rappresenta una sfida possibile solamente a un animo eroico e sognatore. L’eroe è infatti colui che non si arrende, l’unico capace di sacrificare la propria vita, addirittura violando le leggi divine e immutabili.


INFO BIGLIETTI

Intero: 13€
Ridotto: 10€ [under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16, residenti a Vimodrone, Studenti Politecnico, Studenti di Teatro]
Under 14: 5€

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Comune di Vimodrone

CON IL CONTRIBUTO DI
MiBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo
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IN COLLABORAZIONE CON
Coopcel
COOP Lombardia – Comitato soci di Zona Vignate
Associazione Non Solo Blues

26.02.16 Teatro Sherpa: Homo Ridens_Vimodrone.


Venerdì 26 febbraio 2016, ore 21:00, Teatro Sherpa presenta…


Homo Ridens_Vimodrone

Creazione collettiva Teatro Sotterraneo
In scena Daniele Bonaiuti, Iacopo Braca, Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Filippo Paolasini, Matteo Ceccarelli
Scrittura  Daniele Villa
Produzione Teatro Sotterraneo | Coproduzione Armunia e Centrale Fies
Con il sostegno di Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità, Le Murate, Suc (Spazi Urbani Contemporanei)
In collaborazione con Santarcangelo 41
Teatro Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory

Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome. L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità. Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare. Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte. Ma cosa c’è da ridere?

«I finti test pseudo-scientifici si traducono in uno scomodo percorso introspettivo: ci costringono a guardarci dentro per ciò che siamo, a scrutare in certe nostre ambiguità interiori.»
Renato Palazzi, Il sole 24 ore

Guarda il trailer!


PROGETTO APRIPISTA


Cingomma

Di e con Jessica Leonello
Regia Jessica Leonello

Aiuto regia Veronica Capozzoli

Disegno luci Luca Serafini
Spettacolo vincitore del Premio per le Arti L.A. Petroni 2012
Spettacolo vincitore del premionOFFerta Creativa 2014

«Se il vostro treno è in ritardo, la coincidenza partirà puntuale.»
B. Cendrars

Non allacciate le cinture, allacciate la pazienza alla speranza, le stringhe delle scarpe per salire e scendere dal treno, la tracolla delle borse, il nord con il sud, in un pacco regalo, mettetegli un fiocco ed eccoci pronti a viaggiare sui binari di una “transitaliana”.
Cingomma è un monologo che parte dalle nevrosi dei viaggi attuali, per tornare a come si viaggiava una volta, all’Italia che negli anni’90 viaggiava con coraggio, nelle ferie estive, sull’Espresso Milano-Palermo: una riflessione sui cambiamenti dei nostri viaggi che raccontano la nostra storia e cosa siamo diventati. E’ l’Italia che viaggiava in treno, quando ancora c’era FS, il tempo scorreva lentamente e il viaggiatore non era un cliente.

Ma il viaggio è forse, innanzitutto, un viaggio di ritorno alle radici che, come una gomma da masticare, cerchi di appiccicare sotto il banco, ma che ti lascia, inconfondibile tra le dita, un odore di fragola.

Una narrazione sul piccolo mondo antico dell’Espresso Milano-Palermo, che oscilla tra narratore e personaggi con uno sguardo ironico e a tratti grottesco. Un viaggio al termine dello stivale e oltre, narrato così, come i ricordi sanno condire le immagini.


INFO BIGLIETTI

Intero: 13€
Ridotto: 10€ [under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16]
Under 14: 5€

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Tutti gli spettacoli si svolgono presso il Circolo Everest, Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)                                                                     Fermata MM2 Vimodrone


L’EVENTO è ORGANIZZATO CON IL PATROCINIO DI
Comune di Vimodrone

CON IL CONTRIBUTO DI
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COOP Lombardia – Comitato soci di Zona Vignate

15.01.16 Teatro Sherpa: Ninetta e le altre.


Venerdì 15 gennaio 2015, ore 21:00, Teatro Sherpa presenta…


Ninetta e le altre. Le Marocchinate del ‘44.

Scritto, diretto e interpretato da Damiana Leone
con Anna Mingarelli e Francesca Reina
disegno luci di Alessandro Calabrese 
compagnia teatrale Errare Persona
organizzato e distribuito da Annalisa Siciliano

Inserito nel progetto Racconta la Guerra, “Ninetta e le altre. Le Marocchinate del ’44 è uno spettacolo incentrato sulla ricerca storica di fonti orali applicata al teatro antropologico e di narrazione. Il progetto coinvolge un’intera provincia, ed è unico nel suo genere. È infatti il più grande progetto sullo stupro di guerra mai realizzato. Lo studio, da cui è scaturito lo spettacolo, tratta degli Stupri di Guerra avvenuti nel Basso Lazio nel ’44, le cui vittime venivano chiamate Marocchinate, stupri studiati davvero solo negli ultimi dieci anni e solo in parte trattati da Moravia e poi da De Sica ne La Ciociara, ma che oggi si sa essere il più grande stupro di guerra della storia d’Italia e d’Europa (insieme alla Bosnia). Lo spettacolo quindi è un progetto, un lavoro di ricerca e divulgazione portato avanti da anni, che a maggio sarà a New York per il Festival In Scena. Dallo spettacolo e dal progetto sta nascendo un docufilm.

SINOSSI

Si celebra il matrimonio di Ninetta, che rimane immediatamente sola perché il suo amore parte per combattere per la patria. La vita delle tre donne allora è alternata da rituali identici a se stessi, arcaici e mistici: lavare i panni al fiume, lavorare i campi, avere le visioni, guarire le malattie con le preghiere, prendere il chinino contro la malaria, aspettare i loro uomini, scrivere lettere d’amore pensando ad un fronte di guerra lontano e per la loro vita assolutamente incomprensibile. Improvvisamente la guerra si sposta nel loro mondo ameno: i tedeschi occupano la loro casa per farvi la cucina del fronte della linea Gustav. Avviene allora il confronto con il diverso, con una lingua straniera mai sentita prima, e Celeste si innamora di un tedesco che verrà ucciso davanti ai suoi occhi. I bombardamenti continui e la fame che avevano messo in ginocchio la popolazione civile, prima di allora avvezza solamente alle adunate fasciste e alle processioni dei santi, sono solo il preambolo della tragedia. Ninetta, Maria e Celeste corrono con le corone di fiori incontro ai loro liberatori, gli alleati, perché la guerra è finita, ma verranno tutte violentate dalle truppe coloniali francesi. Inizia il pianto e il canto rituale delle donne, con il racconto di quelle brutalizzazioni sulla popolazione civile già duramente colpita (in meno di un mese vennero violentate e brutalizzate più di 20.000 mila di tutte le età, più una cifra indefinita di bambini, uomini e animali) racconto di violenze di enorme ferocia e dolore, racconto delle conseguenze degli stupri: aborti, abbandoni, malattie, suicidi, invalidità, emarginazione e follia.
Ninetta, incinta, decide di non abortire per dimenticare rassegnata una tragedia che altrimenti non avrebbe mai fine. Come lei ne verranno violentate ancora tante di donne nelle guerre, troppe, perché lo stupro alla donna è lo stupro alla terra.
Ma anche una tragedia può essere trasformata in un gesto d’amore e di speranza, anche se uno stupro di massa rimane nella terra e nelle generazioni future come un segno indelebile. La violenza, compiute dalle truppe coloniali francesi, sarà un marchio. Da ora in poi loro saranno chiamate per sempre “Marocchinate”.


PROGETTO APRIPISTA


Ripensando a Tiny | Performance di danza.

Esito Residenza Rifugio Everest
di e con Annamaria Ajmone

Tiny è stato presentato per la prima volta al Festival DnaRomaeuropa; successivamente anche al  Festival Danae di Milano e all’ Autunno danza di Cagliari.

A seguito di queste prime tre tappe, in cui il lavoro ha avuto un’apertura verso il pubblico, la performance è stata “rimessa in prova” con l’intenzione di ripercorrere e approfondire il materiale di studio, attraversando e ricollocando alcuni aspetti ritenuti dall’autrice ancora irrisolti.

A chiusura della residenza presso il circolo Everest, Annamaria Ajmone presenterà un breve estratto del materiale rielaborato.


INFO BIGLIETTI

Intero: 13€
Ridotto: 10€ [under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16]
Residenti a Vimodrone: 5€ [biglietto acquistabile solo il giorno dell’evento]
Under 14: 5€

PREVENTITA SU VIVATICKET

PRENOTAZIONI

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917
Per info: comunicazione@industriascenica.com
Oppure passa a trovarci: siamo in via Sant’Anna 4 a Vimodrone (previo contatto telefonico).

Tutti gli spettacoli si svolgono presso il Circolo Everest, Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)                                                                     Fermata MM2 Vimodrone


L’EVENTO è ORGANIZZATO CON IL SOSTEGNO DI
Assessorato alle Pari Oppurtunità del Comune di Vimodrone
MiBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo
Regione Lombardia – progetto Residenza Multidisciplinare Rifugio Everest
C.L.A.P.Spettacolodalvivo

IN COLLABORAZIONE CON
A.N.P.I Sez. E. Ottolini – Vimodrone
COOP Lombardia – Comitato soci di Zona Vignate

11.12.15 Teatro Sherpa | Speciale Social Network.

Il gioco di Effe, Social Game Over.

di Paolo Trotti
regia Elena Parretti e Amedeo Romeo
con Simona Migliori
Produzione Teatro Linguaggi Creativi

Lo spettacolo affronta due temi che trovano un crescente riscontro della loro diffusione tra i giovani: cyberbullismo e omofobia.

In un ambiente sonoro che evoca le atmosfere dei rave, un’attrice sola dà voce a tutti i personaggi della storia e all’urlo disperato di un’adolescente: Effe, una ragazza di 16 anni, sradicata dalla sua città e portata da sua madre, ricercatrice del Cern, a vivere in una Valle in Svizzera, vicino a Ginevra. Effe non ha potuto scegliere, ha detto addio al mondo che le era familiare, ai suoi amici, ai suoi compagni e al suo amore segreto. Ha smarrito tutti i suoi punti di riferimento, non familiarizza con i nuovi compagni di scuola che iniziano a far girare voci sul suo conto. Effe l’introversa, Effe che non parla, Effe la lesbica. Ed Effe, lontana dal suo mondo, diventa Whitesnow98, iniziando così una discesa verso il baratro che sconvolgerà la sua vita e quella degli affetti che le sono accanto.


PROGETTI APRIPISTA


WEBulli

di e con Serena Facchini ed Ermanno Nardi
supervisione drammaturgica e registica di Renata Ciaravino
produzione Industria Scenica

WEBulli indaga gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali.
Due attori in scena affrontano il tema con linguaggio leggero, divertente e allo stesso tempo poetico, alternando la storia al racconto di sé in prima persona e portando in scena un’esagerazione che fa sorridere ma che, con delicatezza, fa emergere qualcosa di tragico.

Guarda il teaser!


Bird’s eye view 

di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio
coreografia e danza di Simona Bertozzi
progetto luci e set di Antonio Rinaldi                                                                                                                                                     

La performance si dispiega come una specie di danza con i fantasmi, una narrazione del corpo che simpatizza sino all’osso con il limbo spaziale che la accoglie. Pioniere o superstite, l’abitante esplora la temperatura della propria presenza attraverso una archeologia di gesti e modalità corporali in continua transizione. Ogni configurazione anatomica deposita la propria forma nell’istante in cui trasuda e disperde il suo perimetro. Proiezione e ritenzione. Rinascita e ricaduta.
Una danza schiacciata, segmentata, aerea, sbilanciata che avviene mentre colloca, sposta e ricolloca visioni e presenze estemporanee, testimonianze di possibilità ambientali, luoghi e spazi dalla mappatura in divenire. Un gioco di apparizioni e prove di mimetismo che preparano il terreno al paesaggio ludico di Mimicry, quarto episodio del progetto Homo Ludens.

Liberamente ispirato alle quattro categorie ludiche di Roger Caillois e alla sua opera, I giochi e gli Uomini, il progetto Homo Ludens si compone di quattro episodi distinti, per struttura e tracciato coreografico, tutti incentrati sulla tematica del gioco e sull’urgenza primordiale delle affezioni fisiche e relazionali che mette in atto.

Guarda il teaser!


INFO BIGLIETTI

Intero: 13€
Ridotto: 10€ [residenti a Vimodrone, under 18, over 65, tesserati Heroes 2015/16]
Under 14: 5€

PRENOTAZIONI

Chiama i numeri 02.95299528 | 328.1216917
Scrivi a info@industriascenica.com | comunicazione@industriascenica.com
Oppure passa a trovarci: siamo in via Sant’Anna 4 a Vimodrone (previo contatto telefonico).

Tutti gli spettacoli si svolgono presso il Circolo Everest, Via Sant’Anna 4, Vimodrone (MI)                                                                     Fermata MM2 Vimodrone

Per info: comunicazione@industriascenica.com