27.03 Teatro: Traviata – Requiem per una sgualdrina

Due donne. Una moderna Violetta, alle prese con la vita, il lavoro, l’amore, la malattia sarà accompagnata invece da una Violetta barocca, classicheggiante, una cantante costretta dalla vita a interpretare sempre e comunque la superficie leggera e godereccia della Traviata che tutti conoscono, ormai pantomima e fantasma di sé stessa.
La condanna alla rappresentazione. La disperata ricerca dell’apparire.
La mercificazione del corpo e dell’anima. E infine l’amore, di cui c’è tanto bisogno.

Non c’è niente di romantico nella Traviata.
E’ la storia del richiamo della morte; Margherita/Violetta compie una graduale inesorabile discesa nell’abisso, la vediamo risucchiata dal gorgo fin da subito, incatenata al suo destino.
Le pallide e imbelli figure, maschili perlopiù, che le stanno intorno contribuiscono alla sua fine, il mondo attorno a lei la corrode, la divora.
Se si accarezzano oggi il romanzo di Dumas e il melodramma di Verdi – oggetti di culto e anche di lusso, cimeli della cultura occidentale – quello che più risuona rispetto a noi è il disegno del Mondo come un grande spietato tritacarne che ingurgita le persone, le mastica e le digerisce, polverizza ogni possibilità per l’amore di affermarsi.
C’è passione, c’è un amore disperato, c’è violenze nel mondo di Violetta, c’è tutto il melodramma verdiano che esplode all’ennesima potenza.

Di Tobia Rossi.
Regia di Manuel Renga
Con Anna Righettini (soprano), Chiara Anicito (attrice), Gianpietro Bertella (pianista)

Ingresso:

8 € intero
5€ ridotto [over 65, under 14, residenti a Vimodrone, sottoscrittori della tessera Heroes Circolo Everest]

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